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Inchiesta rifiuti, Renzi parla del video di Fanpage.it: “Piero De Luca non c’entra nulla”

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Renzi e De Luca nel sito di ecoballe di Taverna del Re
Il segretario del Partito Democratico difende il primogenito di Vincenzo De Luca, candidato del Pd in Campania: “Non c’entra assolutamente nulla con questa vicenda”. Sul coinvolgimento dell’altro figlio del governatore, Roberto, tirato in ballo dall’inchiesta di Fanpage.it, dice: “Vale per tutti la presunzione d’innocenza”.
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"Piero De Luca in questa vicenda non c'entra niente. Ora non iniziamo anche ad addossare ai fratelli le responsabilità degli altri. Piero De Luca non è indagato e non ha alcuna relazione con questa vicenda". A parlare è segretario del Partito democratico Matteo Renzi, in un'intervista al direttore del Tg di Telenorba Vincenzo Magistà, che andrà in onda nelle prossime ore, rispondendo ad una domanda "‘Si è pentito di candidare il figlio di De Luca"?)  dopo l'inchiesta di Fanpage.it che vede coinvolto fra gli altri Roberto De Luca, assessore comunale a Salerno e secondogenito del governatore della Campania Vincenzo De Luca.

"Naturalmente vale per tutti gli indagati, per quelli di tutti i partiti, per quello di Fratelli d'Italia che è indagato in quella vicenda, per il sindaco di Roma o il sindaco di Torino dei Cinque Stelle che sono sotto processo o indagato, vale per tutti la presunzione d'innocenza – ha aggiunto Renzi – Quindi non è l'avviso di garanzia a decidere chi è colpevole, è la sentenza, ma questa storia qui con il nostro candidato non c'entra niente, non vedo davvero il legame".

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