I medici lo hanno sottoposto a due interventi chirurgici d'urgenza per fermare le emorragie alla milza e al cervello, ma alla fine non ce l'ha fatta: Marco Torre, il ragazzo di Capri rimasto gravemente ferito in un incidente stradale il 1 gennaio scorso, è morto ieri, 8 gennaio, nell'ospedale Cardarelli di Napoli, dove era ricoverato in prognosi riservata. La famiglia ha autorizzato l'espianto. Oggi, nel giorno in cui si procederà con la donazione degli organi, avrebbe compiuto 30 anni.

L'incidente era avvenuto lo scorso primo gennaio. Marco era su un motorino, si era schiantato contro un autobus di linea sulla strada provinciale tra Capri ed Anacapri; la dinamica non è ancora del tutto chiara, non si esclude che a fargli perdere il controllo del mezzo sia stata una manovra azzardata. Il ragazzo, che indossava il casco, era immediatamente apparso in gravi condizioni; era stato portato prima al Pronto Soccorso dell'ospedale Capilupi, subito dopo era stato trasportato in elicottero al Cardarelli. Nell'impatto aveva riportato gravi danni alla milza e una frattura alla base del cranio. Era stato sottoposto a due interventi chirurgici ma le sue condizioni sono sempre rimaste gravissime. Fino alla tarda mattinata di ieri, quando i medici hanno dovuto arrendersi.

Dopo l'assenso dei genitori, e l'autorizzazione del magistrato, sono state avviate le procedure per l'espianto degli organi. Per Marco Torre nei giorni scorsi la comunità di Anacapri aveva organizzato una veglia di preghiera in piazza Edwin Cerio, a cui avevano preso parte centinaia di persone, tra amici e conoscenti. Sull'incidente era stata aperta un'inchiesta.