I carabinieri erano appostati nei paraggi del centro scommesse, per controllare l'andirivieni dei clienti. Ed erano ancora lì quando hanno visto arrivare un ragazzino che sembrava troppo piccolo per giocare. Lo hanno osservato mentre entrava nell'attività, si avvicinava al bancone e puntava una giocata. E, subito dopo, mentre stringeva ancora la ricevuta tra le mani, lo hanno fermato per controllare i suoi documenti e hanno trovato la conferma: aveva appena puntato una scommessa.

È successo sull'isola di Ischia, dove i carabinieri della stazione locale, impegnati in un quadro di controlli sul gioco d'azzardo, hanno appurato che al giovane era stato consentito scommettere senza che venisse controllata la sua età. La violazione è stata segnalata al Monopolio di Stato, che ora valuterà le sanzioni da comminare al titolare del centro scommesse, che rischia una multa fino a 20mila euro. La vicenda è stata segnalata anche alla Questura di Napoli, che dovrà invece stabilire i termini per la sospensione dell'attività.

Il gioco d'azzardo era stato al centro anche di un'altra operazione, che risale ad alcuni mesi fa, e che aveva visto coinvolti parecchi giovanissimi. La Polizia del commissariato locale aveva scoperto ad agosto scorso un giro di scommesse in una sorta di bisca clandestina organizzata nel parcheggio di via Alfredo De Luca, con ragazzi, anche minorenni, che giocavano a carte con puntate significative in denaro; al termine delle giocate, avevano appurato le forze dell'ordine, i proventi venivano divisi tra i componenti del gruppo. I ragazzi erano stati accompagnati in commissariato per essere ascoltati.