È stato convalidato l'arresto di Davide Elia, 37 anni, accusato di omicidio stradale per la morte di Francesco Taliercio, deceduto in un incidente stradale sull'isola di Ischia. Era la notte tra il 9 e il 10 maggio scorso e, come hanno ricostruito i carabinieri, il ragazzo, appena 17 anni, di Lacco Ameno, era alla guida del suo scooter quando è stato travolto dalla Fiat Panda guidata da Elia nel tratto di strada di Casamicciola, nella zona di Sant'Alessandro; secondo la ricostruzione l'automobile aveva invaso la corsia opposta subito dopo una curva e aveva centrato il diciassettenne in scooter non lasciandogli scampo. L'automobile si era poi schiantata contro un muro, il conducente era rimasto illeso; lo scooter, un Piaggio Liberty, completamente distrutto nell'impatto, era stato scagliato a decine di metri di distanza. Il 37enne era stato fermato dai carabinieri della Compagnia di Ischia, diretti dal capitano Angelo Mitrione, e sottoposto ad accertamenti nell'ospedale Rizzoli di Lacco Ameno; dopo l'alcol test era emerso che nel suo sangue c'era una concentrazione di alcol di 1,5 grammi per litro di sangue, tre volte il limite consentito per guidare di 0,5 g/l.

Nello stesso ospedale era stato trasportato d'urgenza anche il 17enne, ma il ragazzo è deceduto poco dopo il suo arrivo al Pronto Soccorso. La salma, su disposizione del magistrato, era stata trasferita a Napoli per essere sottoposta all'autopsia. Per il conducente della Panda erano scattate le manette con l'accusa di omicidio stradale; il gip Roberto Attena del Tribunale di Napoli ha convalidato l'arresto e la misura cautelare ai domiciliari.