Tre persone denunciate a vario titolo a Ischia per abusi edilizi e per aver disboscato alberi senza criterio ed illegalmente, mettendo a repentaglio oltre al paesaggio dell'Isola Verde anche e soprattutto il territorio causando rischi di dissesto di tipo idrogeologico. Gli alberi, infatti, svolgono da sempre e in maniera naturale il primo aiuto a mantenere stabile il terreno in caso di forti piogge, visto che con le loro radici contribuiscono a limitare gli smottamenti di terreno specialmente in territori franosi (oltre a tanto altro lavoro di "secondo livello", come fornire ossigeno e via dicendo). Ma questo non è bastato a fermare un vero e proprio disboscamento selvaggio operato come nel caso di un trentaseienne, denunciato dai carabinieri isolani.

L'uomo si trovava in località Montegatto – Toccaneto, nel cuore dell'isola d'Ischia e poco distante da Barano: qui, il 36enne è stato bloccato dai carabinieri dopo che aveva taglio con una motosega ed accumulato circa 20 quintali di legna di castagno, che sarebbe stata destinata al proprio camino domestico, in vista dell'inverno. Costituendo così anche un notevole "risparmio" economico, visto che il legno di castagno da ardere costa circa 10 euro al quintale. L'uomo è stato così denunciato al termine delle formalità di rito dai carabinieri del comando forestale di Casamicciola. Nella stessa giornata, denunciate altre due persone: un 76enne di Serrara Fontana, che aveva costruito muri lunghi fino a 27 metri ed alti 5 metri, senza alcuna autorizzazione; nel secondo caso, denunciata una 91enne di Casamicciola che aveva costruito abusivamente due tettoie fuori alla propria abitazione, nel medesimo comune isolano.