Una nuova opera di Jorit quella in corso di realizzazione a San Giovanni a Teduccio, nella zona est di Napoli. Lo street artist napoletano, rientrato ormai nel capoluogo partenopeo dopo l'arresto da parte delle forze dell'esercito israeliane che lo avevano fermato durante la realizzazione di un murales sul Muro della Vergogna di Betlemme, sta infatti lavorando alla realizzazione del volto di Ernesto Che Guevara, medico e guerrigliero argentino, tra le icone della rivoluzione cubana di fine anni Cinquanta.

Già due giorni fa, Jorit aveva decorato la facciata di un edificio di case popolari nella zona di Taverna del Ferro, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, con una lunga citazione proprio del rivoluzionario argentino, che recitava: "Dicono che noi rivoluzionari siamo romantici, si è vero ma lo siamo in modo diverso,siamo quelli disposti a dare la vita per quello in cui crediamo. E in qualunque luogo ci sorprenda la morte che sia la benvenuta,purché il nostro grido di guerra giunga a un orecchio ricettivo e purché un'altra mano si tenda per impugnare le nostre armi. Il guerrigliero impugna le armi per rispondere all'ira del popolo contro l'oppressore e lotta per cambiare il regime sociale colpevole di tenere i suoi fratelli inermi nell'ombra e nella miseria.Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni circostanza, ma mai in ogni circostanza e in ogni epoca storica si potrà avere la libertà senza la lotta!". Ventiquattro ore dopo, Jorit è tornato, iniziando a dipingere sulla scritta il volto del guerrigliero argentino, che inizia già a prendere forma. E che, c'è da scommetterci, diventerà presto l'ennesima icona del quartiere della periferia est di Napoli, come gli altri realizzati precedentemente dallo street artist napoletano.