"Qui lascio il cuore, Napoli è come una mamma, vado via piangendo". Non usa mezzi termini Katia Ancelotti, figlia del tecnico Carlo, per congedarsi da Napoli. Solo poche ore prima, il padre veniva esonerato dalla guida tecnica del Calcio Napoli, e dunque l'ennesimo trasloco per la giovane, sposata con il nutrizionista che fa parte dello staff del tecnico di Reggiolo e che era dunque anche lui in seno allo staff azzurro. E il suo messaggio di addio ha fatto subito il giro della Rete: solo parole dolci da parte di Katia, in passato anche cantante nel programma "Amici" di Maria De Filippi, che dunque lascia la città partenopea poco più di un anno dopo il suo trasferimento.

"Via in lacrime, lascio il cuore"

"Napoli è un cuore grande, quello della sua gente", ha scritto Katia Ancelotti, che ha paragonato la città a "una madre che ti accoglie, un sole che ti scalda, una canzone che ti accompagna, un abbraccio che ti consola". Ma non solo: è anche la città dove "lascio un pezzo di cuore", ha aggiunto ancora la figlia dell'ormai ex tecnico degli azzurri. "Mi ha fatto ridere, mi ha fatto anche piangere, mi ha amata e mi ha girato le spalle perché qui l’amore per il calcio va aldilà di tutto. Il calcio è tutte cose", ha aggiunto ancora Katia Ancelotti.

Il messaggio completo

Questo il lungo messaggio di "addio" a Napoli pubblicato da Katia Ancelotti su Instagram:

Napoli è una mamma che ti accoglie, un sole che ti scalda, una canzone che ti accompagna, un abbraccio che ti consola. Napoli è dolce come una sfogliatella, amara come il caffè che giustamente qui si beve senza zucchero. Napoli è un cuore grande, quello della sua gente. È la faccia del signore all’angolo che vende i taralli, bruciata dal sole. È l’odore del mare, il profumo dei ristoranti che non chiudono mai. Napoli mi ha fatto ridere, mi ha fatto anche piangere. Mi ha amata e mi ha girato le spalle perché qui l’amore per il calcio va aldilà di tutto. Il calcio è tutte cose. Lascio un pezzo di cuore tra la sua gente. Al parcheggio del supermercato. Alla lavanderia. Dal dentista. All’edicola. Alla segreteria dell’asilo. Al garage di sempre. Al negozio di giocattoli. Dal parrucchiere. Nel negozio in centro. Al bar della palestra. Su un taxi. Io qui ho conosciuto persone meravigliose, che sono lo specchio di questa città. Me ne vado piangendo, ma so che ogni volta che tornerò, ritroverò sempre quell’abbraccio.