La regione Campania è quella con il maggior numero di domande presentate per richiede il reddito di cittadinanza. In tutta Italia, le domande sono state quasi un milione (946.569), di cui 160.333 proveniente dalla regione campana, prima tra le venti regioni del Belpaese. Secondo posto invece per la Sicilia, con 150.590 domande. Nettamente staccate le altre regioni: nel Lazio, terza in graduatoria, sono state poco meno di novantamila, di poco avanti alla Puglia ed alla Lombardia, tutte sopra quota ottantamila. La metà, insomma, di quante ne siano state presentate in Campania. Record "negativo" invece per Molise, terzultimo con 5.952 domande, il Trentino-Alto Adige, penultimo con 3.355, e la Valle d'Aosta, fanalino di cosa con appena 1.259 domande.

Appena un mese fa, la Campania era già saldamente in testa a questa particolare classifica, con oltre 150mila domande presentate, di cui 82mila nella sola Napoli. Un dato che parla da solo, considerando che dunque soltanto a Napoli e provincia ci siano state più domande di quelle presentate nell'intera Lombardia, o in Puglia e Lazio. La maggior parte delle domande sono state presentate ai Caf, che hanno accolto una mole impressionante di 709.521 domande su 946.569 complessive. Seguono le Poste Italiane, con 222.645 richieste di reddito di cittadinanza, ed infine i patronati, dove le domande presentate sono state appena 14.403, nettamente meno di Caf e Poste. Va tuttavia sottolineato che non tutte le domande presentate saranno accettate: il reddito di cittadinanza, infatti, viene concesso solo dopo attenti controlli delle pratiche da parte dell'Inps, che ha già rifiutato diverse domande, come spiegato anche da Pasquale Tridico, presidente dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale intervenuto su Radio Capital. "Al momento, il tasso di rifiuto è del 25%". Il che significa che una domanda ogni quattro viene mediatamente cestinata per assenza dei requisiti.