in foto: Il sistema per tenere in trazione la gamba del paziente all'ospedale Cardarelli (Foto Facebook/Figli delle chiancarelle)

L'inventiva ai napoletani, considerati maestri nella cosiddetta "arte dell'arrangiarsi", non è mai mancata. Le trovate dei partenopei spesso fanno sorridere, piccoli capolavori di ingegno e praticità; il sorriso viene meno, però, quando soluzioni alternative e non proprio ortodosse vengono utilizzate all'interno di un ospedale pubblico. Va bene il prendersi cura del paziente con ogni mezzo, ma lo scatto che viene dall'ospedale Cardarelli di Napoli e postato su Facebook nel gruppo "Figli delle chiancarelle" oltrepassa forse i limiti, tanto è vero che in poche ore ha fatto il giro dei social network suscitando non poca indignazione.

Nella foto si vede un paziente sistemato su un letto del nosocomio napoletano con una gamba palesemente ingessata e che, a giudicare dal supporto metallico che si trova sul letto, avrebbe bisogno di rimanere in trazione. E la trazione, effettivamente, c'è: peccato che questa sia garantita però da un filo attaccato al gesso alla cui estremità, a fare da contrappeso, pende una tanica da cinque litri di sapone per le mani, probabilmente piena del liquido detergente o di acqua. "Ospedale Cardarelli, sistema europeo per tenere in trazione gli arti. Bidoncino da 5 litri di sapone per le mani e risolvi" e la didascalia agrodolce che accompagna la foto postata su Facebook.