La generazione sconfitta del Sud: un giovane su tre rinuncia a cercare lavoro

A cura di An. Mar.
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Nel Mezzogiorno i giovani che sono in stallo senza impiego e hanno rinunciato cercarlo sono circa 600mila su un totale di 2,5 milioni. A rivelarlo è l’ultima indagine dell’Istituto nazionale di statistica.

L'ultima indagine dell'Istat lo conferma: cresce nel Mezzogiorno quella fascia di giovani under-30 che, pur non essendo impegnata in un percorso di studi, rinuncia a cercare un'occupazione. Sono i cosiddetti Neet, giovani che non sono impegnati in un iter formativo, non hanno un impiego né lo cercano, e non risultano impegnati in tirocini olavori domestici.  Al Sud, denuncia l’Istituto nazionale di statistica, sono più di 600mila su un totale di 2,5 milioni. I giovani neo-diplomati meridionali si trascinano in un limbo in cui né un impiego fisso né uno precario sembrano sembrano probabili.

Un orizzonte in cui le nuove generazioni nascono sconfitte e finiscono per cedere a un'inerzia dettata, oltre che dalla mancanza di offerta, anche dalla paurosa carenza  di strutture adeguate che supportino i lavoratori. Con il blocco degli asili nido nel mezzogiorno soltanto il 5% dei bambini del Sud ne frequenta uno. In netto divario con il Nord in cui è il 15% a usufruire delle strutture.  Una differenza che scava un solco profondo tra Nord e Sud in termini di assistenza e che si va ad aggiungere alla discrepanza economica che vede il tasso di povertà più alto del doppio rispetto al Nord.

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