Vivrebbe come un uomo libero, pubblicizzando e forse addirittura vendendo prodotti su internet. È questa la denuncia che la madre di Alessandra Madonna ha presentato ai carabinieri di Mugnano contro Giuseppe Varriale, l'ex della ragazza, condannato per il suo omicidio. Secondo Olimpia Cacace, la madre della 24enne trascinata dall'auto dell'ex a Mugnano (Napoli) nel 2017, Varriale, tramite la pagina Facebook attivata insieme ad Alessandra e poi oscurata dopo la sua morte, pubblicizzerebbe orologi, cappelli, occhiali e altri accessori. Inoltre, la madre della 24enne contesta un nuovo tatuaggio che Varriale si sarebbe fatto di recente, e chiede ai carabinieri se sia stato autorizzato. "È ai domiciliari, ma vive come se fosse un uomo libero" è la conclusione di Olimpia Cacace.

Intanto, nel luglio del 2019, la posizione di Giuseppe Varriale si è aggravata: la Corte d'Assise di Appello di Napoli lo ha condannato a 8 anni e 2 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale; in primo grado, invece, il ragazzo era stato condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione con l'accusa di omicidio stradale. L'omicidio di Alessandra Madonna, 24 anni, ballerina di Melito (Napoli), si consuma nella notte tra il 7 e l'8 settembre del 2017. Lei e Varriale, suo fidanzato, hanno una discussione sotto casa di lui, a Mugnano: al culmine della lite, Varriale parte con l'auto, Alessandra si aggrappa alla portiera e viene trascinata per diversi metri sull'asfalto. Soccorsa dal 118 e trasportata all'ospedale San Giuliano di Giugliano, la 24enne morirà poche ore dopo il ricovero a causa delle ferite riportate.

Gli avvocati di Varriale: "Quereleremo Olimpia Cacace"

I legali di Giuseppe Varriale, Nicola Pomponio e Raffaele Chiummariello, ritenendo le informazioni diffamanti nei confronti del ragazzo, hanno fatto sapere che intendono presentare denuncia-querela per calunnia nei confronti di Olimpia Cacace e contro chi diffonderà notizie false sul ragazzo.