La sperimentazione miscelata alla tradizione è alla base dell'arte culinaria degli ultimi anni: sempre più chef propongono una cucina tipica rivisitata e arricchita con un tocco di innovazione, spesso di genio. C'è un confine sottile, però, tra l'estro creativo, il genio, e il sacrilegio, la profanazione di una tradizione culinaria. Chissà la mozzarella con la Nutella al suo interno dove si colloca e, soprattutto, chissà i campani cosa penserebbero, se apprezzerebbero questa innovazione o se la bollerebbero, appunto, come sacrilegio. Eppure, c'è chi ha osato e ha deciso di proporre ai propri clienti propria una mozzarella con all'interno la dolce crema di nocciole (e olio di palma) più famosa al mondo, abbinata a torte, cornetti e ovviamente a pane e panini.

Si tratta, del Caseificio Semeraro di Martina Franca, nella provincia di Taranto, in Puglia. Dall'azienda casearia pugliese fanno sapere che molti clienti hanno apprezzato la creazione, come racconta  Rosita Semeraro, figlia di Francesco, il titolare dell'attività commerciale: "Sarebbe come una burrata. Ma all'interno ci trovi il cuore di Nutella. Se si mangia calda, appena fatta, ha il sapore del latte con il Nesquik. Da fredda, invece, si sente il contrasto fra dolce e salato. Abbiamo avuto in visita degli studenti Erasmus, e l'hanno apprezzata". Questa creazione culinaria, in effetti, sembrerebbe molto apprezzata, dal momento che sui social network circolano video di altri caseifici che propongono la mozzarella ripiena di Nutella.

I latticini si prestano particolarmente bene a sperimentazioni di questo tipo. Qualche mese fa ha spopolato l'idea di un caseificio napoletano, ovvero il Pandoro di mozzarella di bufala. Già da molti anni la bufala, eccellenza gastronomica del Casertano e della Piana del Sele (Salerno) è diventata ingrediente base di molte preparazioni, come ad esempio gelati e yogurt.