Un commercialista di Benevento ha deciso di finanziare la ricerca contro la Sla ipotecando la propria casa. L'uomo, Lorenzo Capossela, ha perso ad aprile la moglie proprio per la malattia. La donna era in cura presso l'Azienda Ospedaliero Universitaria di Novara, dove si trova il Centro Regionale per la cura della Sla, e proprio a loro il cittadino sannita ha deciso di donare il ricavato dell'ipoteca della propria casa per finanziare la ricerca: a questo progetto per trovare una cura per questa malattia partecipa anche il Massachusetts General Hospital dell'Università di Harvard.

La vicenda è emersa durante un incontro al quale la Fondazione Bpn ha raccontato i particolari della ricerca. Finanziamento che ha permesso di dare via al progetto, come spiegato dalla dottoressa Letizia Mazzini, capo del centro Sla stesso. Al momento, i lavori procedono soprattutto sulla biomolecola RNS60 (una soluzione fisiologica addizionata di nanobolle di ossigeno, si legge sul sito della Fondazione Italiana di Ricerca per la Sclerosi Laterale Amiotofica, che permette di modificare alcuni biomarcatori infiammatori e di neurodegenerazione), sulla cui efficacia, ha spiegato la Mazzini, "si saprà di più nei prossimi mesi", sebbene al momento sembra che i risultati sui pazienti siano positivi. Ecco perché la donazione effettuata con un gesto di estrema generosità da parte di Lorenzo Capossela acquista una particolare importanta. Il commercialista sannita, intervistato da alcuni media, ha tuttavia spiegato di non sentirsi un eroe, ma di aver fatto un gesto per il quale spera che altri possano avere grandi benefici, sebbene tra questi non potrà esserci la moglie.