Due studentesse di Avellino sono state denunciate per aver tentato di colpire Matteo Salvini, leader della Lega, con alcune uova lo scorso 5 giugno, quando l'ex-ministro dell'Interno era nel capoluogo irpino per inaugurare la nuova sede della Lega. Le due ragazze sono state individuate dopo diversi giorni: le uova non colpirono Salvini, ma finirono a meno di un metro di distanza da lui. Nella stessa giornata, Salvini andò poi a Napoli dove nacquero altre polemiche per aver deposto fiori sul luogo dove morì il poliziotto Pasquale Apicella: un gesto che molti condannarono come sciacallaggio.

Le due studentesse, di 24 e 26 anni, sono state denunciate dagli agenti della Digos, che hanno esaminato a lungo i filmati della visita di Matteo Salvini ad Avellino, riuscendo alla fine ad identificarle. Per le due ragazze, l'accusa è di violenza privata e getto pericoloso di cose: rischiano rispettivamente fino a quattro mesi di reclusione per il primo reato (disciplinato dall'artico 610 del codice penale) ed un mese di reclusione o un'ammenda supplementare per il secondo reato (disciplinato invece dall'articolo 674 del codice penale). Le due ragazze, secondo quanto ricostruito dalla Digos, erano inizialmente partite assieme ad altre persone con una contestazione verbale, sfociata anche in insulti contro il leader della Lega. Poi l'intervento della polizia aveva evitato il contatto fisico con alcuni sostenitori della Lega presenti. Quindi, il lancio di uova, del quale sarebbero le due responsabili. Ed oggi, poco meno di un mese dopo, è arrivata per loro l'identificazione ed una doppia denuncia.