Mattarella con la piccola Noemi. Foto Quirinale
in foto: Mattarella con la piccola Noemi. Foto Quirinale

"I bambini non si toccano". Un mantra che dovrebbe essere ben impresso nella mente di tutti e che la Lazio, una delle due squadre di calcio della Capitale, ha deciso di sposare in pieno. Proprio nell'ambito del progetto, sabato 11 gennaio, in occasione della partita di Serie A tra la Lazio e il Napoli, prevista allo stadio Olimpico di Roma, prima del fischio di inizio farà il suo ingresso sul terreno di gioco la piccola Noemi, la bimba di 4 anni ferita in un agguato di camorra lo scorso 3 maggio, in piazza Nazionale, quartiere Vasto, Napoli. La bimba entrerà sul campo da gioco mano nella mano con il calciatore partenopeo dei biancocelesti Ciro Immobile.

È il pomeriggio del 3 maggio del 2019, una giornata fredda nonostante l'estate alle porte, quando in piazza Nazionale, non molto lontano dalla Stazione Centrale di Napoli, un uomo comincia a sparare tra la folla. Il suo obiettivo è Salvatore Nurcaro, 32 anni, che dopo essere stato colpito riesce a scappare; il killer non si ferma e spara tra i passanti, colpendo la piccola Noemi, una bimba di 4 anni che la sola colpa di passeggiare sul marciapiede con la nonna proprio nel momento in cui cominciano a piovere i proiettili. La bimba viene soccorsa dal 118 e trasportata d'urgenza all'ospedale Santobono: un proiettile le ha perforato i polmoni. Per oltre un mese, i medici del nosocomio pediatrico cercano di salvare la piccola, che è in condizioni disperate: solamente un mese dopo, all'inizio di giugno, arriva la buona notizia; Noemi sta bene, non ha più bisogno di ossigeno e può lasciare l'ospedale. La bimba sta ancora attraversando gli strascichi del ferimento ed è tuttora in ripresa. Per il tentato omicidio di Nurcaro e della piccola Noemi sono finiti in carcere Armando Del Re, considerato l'esecutore materiale e il fratello Antonio, suo complice.