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Un giovane di 19 anni, incensurato, ha devastato il Pronto Soccorso dell'ospedale Civile di Maddaloni ed è stato arrestato da una pattuglia dei carabinieri, intervenuta in seguito alla chiamata dei medici. È successo nella notte scorsa, tra domenica e lunedì, alle prime ore del 2 settembre. Il ragazzo, per motivi che restano ancora da chiarire, in evidente stato di alterazione ha cominciato a sfasciare gli arredi del Pronto Soccorso e ha aggredito gli infermieri che cercavano di fermarlo, scagliandosi poi anche contro i militari che nel frattempo erano arrivati in ospedale; arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e danneggiamento aggravato, il ragazzo è stato condotto agli arresti domiciliari.

Il presidente De Luca: "Misure più efficaci contro le aggressioni"

"A pochi giorni dagli episodi di violenza verificatisi al San Giovanni Bosco, al Loreto Mare e al Santobono di Napoli – scrive sui social il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca – nella notte un'altra aggressione all'ospedale di Maddaloni nei confronti del personale di struttura. A tutti loro – ai medici, agli infermieri, al personale amministrativo, agli addetti alla sorveglianza – va la nostra vicinanza e il ringraziamento per servizio che svolgono. Condanniamo ogni forma di violenza e di illegalità e sollecitiamo misure di sicurezza più efficaci per mettere fine a queste aggressioni".

Borrelli: "Serve presidio di polizia in ospedale"

"Bisogna prendere atto della realtà – dice il consigliere regionale dei Verdi, e membro della commissione Sanità della Campania, Francesco Emilio Borrelli – c’è una vera e propria emergenza sicurezza che sta investendo i nosocomi della nostra regione. Aggressioni al personale e devastazioni sono oramai all’ordine del giorno. Occorre una presa di posizione chiara e determinata da parte del ministero dell’Interno. La nostra battaglia per l’istituzione dei presidi di polizia negli ospedali continua. La nostra richiesta al ministero è sempre la stessa: le forze dell’ordine devono essere presenti all’interno dei nosocomi”.