L'ha presa a pugni in faccia, spaccandole la testa e il naso. Fratture ossee e contusioni multiple, naso rotto, trenta giorni di prognosi. In altre parole: massacrata. La vittima è una ragazza di 20 anni di Roma, che era in casa del fidanzato, un 25enne di Maiori, in provincia di Salerno. La vicenda è stata ricostruita da il Vescovado, quotidiano telematico della Costa d'Amalfi. La ragazza, a quanto risulta, è arrivata questa mattina, 5 agosto, al Pronto Soccorso dell'ospedale Costa d'Amalfi, in ambulanza. A un primo esame medico sono state evidenziate vistose lesioni, lividi e graffi al volto, un occhio nero e gonfio. Ascoltata dai medici, la giovane ha riferito che a ridurla in quelle condizioni era stato il giovane con cui aveva una relazione, un ragazzo di 25 anni di Maiori, durante una lite scoppiata nella sua abitazione.

I successivi esami clinici hanno confermato che la situazione era più grave di quanto inizialmente sembrasse: la ragazza è stata sottoposta a Tac ed è emerso che aveva riportato delle fratture e delle contusioni multiple al cranio e che il naso era rotto; qualche ora dopo, e in seguito alle prime cure, la ragazza è stata dimessa con prognosi di 30 giorni. Intanto, sulla scorta del suo racconto, i carabinieri della stazione di Maiori sono andati nell'abitazione indicata dalla giovane, dove sarebbe avvenuto il pestaggio.

La casa era sottosopra, con segni che potevano essere ricondotti alla violenta lite di poco prima. Il giovane è stato rintracciato e portato in caserma per gli accertamenti e per essere ascoltato. In tarda mattinata è scattata per lui la denuncia a piede libero per lesioni personali gravi.