Arturo, il 17enne accoltellato a Via Foria, mostra la cicatrice sul collo.
in foto: Arturo, il 17enne accoltellato a Via Foria, mostra la cicatrice sul collo.

Manuel Bortuzzo e Arturo Puoti, due giovanissimi con la vita segnata per sempre per colpe non loro. Si incontreranno questa sera, 17 marzo, a “Non è l'arena”, il programma condotto da Massimo Giletti su La7. Tra i temi affrontati nella puntata ci sarà anche quello del bullismo, in studio anche la madre di Arturo, Maria Luisa Iavarone, psicologa sociale e docente universitaria della università Parthenope di Napoli.

Arturo Puoti era stato gravemente ferito in via Foria, a Napoli, il 18 dicembre 2017 da un gruppo di ragazzini; lo avevano avvicinato con la scusa di chiedergli una informazione e lo avevano aggredito. Lo colpirono al torace e alla gola, lasciandolo a terra in una pozza di sangue e a un passo dalla morte. Dopo diversi interventi chirurgici e una lunga riabilitazione il ragazzo ha ripreso la sua vita, ma porterà sempre sulla pelle le conseguenze di quella aggressione feroce.

Per quell'episodio nel novembre 2018 tre giovanissimi sono stati condannati in primo grado e con rito abbreviato a 9 anni e tre mesi di reclusione; hanno ammesso di aver fatto parte del gruppo inquadrato dalle telecamere di alcuni negozi in via Foria, ma nessuno ha confessato di aver accoltellato il ragazzo.

Manuel Bortuzzo, nuotatore veneto 19enne, è rimasto paralizzato agli arti inferiori dopo essere stato colpito nella periferia sud di Roma da un colpo di pistola. Era la notte tra il 2 e il 3 febbraio 2019, per quella sparatoria sono in carcere Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, entrambi di Acilia, con l'accusa di tentato omicidio con l'aggravante della premeditazione: si sono costituiti dicendo di aver sparato per errore.