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Anche questa volta, la collaborazione tra cittadini e forze dell'ordine si è rivelata fondamentale: è stato grazie alle indicazioni di alcuni residenti che i carabinieri hanno potuto in pochissimo tempo individuare, e arrestare, un pregiudicato 50enne che stava bruciando in un campo rifiuti di vario tipo col rischio di causare un grosso incendio. L'operazione è scattata nella tarda serata di ieri, 25 novembre, a Marano, in provincia di Napoli.

I carabinieri della sezione Radiomobile sono intervenuti in seguito alla segnalazione arrivata da alcune persone che abitano nell'area industriale di Marano, la cosiddetta Area P.i.p., che avevano notato il segno di un rogo in atto: una densa colonna di fumo che si alzava da un punto tra le campagne e, diffusasi tutto intorno, stava rendendo l'aria irrespirabile. I militari si sono subito diretti verso il campo agricolo indicato e lì hanno trovato Luigi Chianese, già noto alle forze dell'ordine, del posto. L'uomo è stato sorpreso mentre stava ancora alimentando le fiamme continuando a buttare sul fuoco materiali di ogni genere. Per spegnere il rogo è stato necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco, i pompieri hanno arginato il fuoco prima che si estendesse alla vegetazione circostante.

Il 50enne aveva buttato nel fuoco rifiuti di ogni tipo: plastica, scarti di potature, rifiuti urbani, arredi domestici come vasi, mobili e porte verniciate, e anche farmaci scaduti. L'uomo è stato arrestato con l'accusa di combustione illecita di rifiuti ed è stato accompagnato ai domiciliari in attesa del processo per direttissima; l'area è stata sottoposta a sequestro penale.