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Una pulizia delle aule, in cui sono stati buttati anche i giocattoli vecchi, usurati e sporchi che, temevano, avrebbero potuto causare infezioni ai bambini. Ma senza pensare che tra quelli c'erano anche i giochi di un bambino autistico, che, arrivato in classe, si sarebbe visto privato di un punto di riferimento fondamentale per la sua vita scolastica. Ci sarebbe questo dietro lo spiacevole episodio che si è verificato nei giorni scorsi nella scuola Ranucci di Marano, in provincia di Napoli, e che inizialmente aveva fatto gridare all'emarginazione nei confronti del bambino.

L'incidente, perché di questo si sarebbe trattato secondo le successive ricostruzioni, è avvenuto durante una pulizia straordinaria delle classi, affidata alle mamme perché la cooperativa incaricata del servizio è da mesi in mobilità. Pulendo le stanze frequentate dai bambini avrebbero trovato anche quei materiali ludo-didattici, conservati in un ambiente a loro detta sporco e apparentemente usurati, e avrebbero deciso di buttarli non sapendo, o non tenendo in considerazione, che si trattava del materiale didattico usato da un bambino di 5 anni affetto da autismo.

Il piccolo, quando è tornato in classe e non ha trovato i giochi, ha avuto una crisi ed è stata avvisata la madre, che si è rivolta all'assessore alla Scuola del Comune di Marano, Bianca Perna. La dirigente scolastica, Antonietta Guadagno ha fatto sapere che i giochi sono stati già ricomprati e verranno consegnati al bambino lunedì, aggiungendo che le operazioni di pulizia vengono svolte sotto la supervisione di un docente e sottolineando però che la scuola è molto attiva sul fronte dell'inclusione, lavora in stretta collaborazione con Asl, associazioni e servizi sociali e ospita 85 ragazzi disabili su un totale di 1.500 alunni.