L’acqua diventata "bianca" a Mergellina. [Foto / Fanpage.it]
in foto: L’acqua diventata "bianca" a Mergellina. [Foto / Fanpage.it]

NAPOLI – Sono stati individuati i responsabili dello sversamento del composto chimico che ha trasformato l'acqua del mare di Mergellina, facendola diventare bianca e provocando anche un disastro ambientale. Lo ha annunciato il comandante della polizia municipale di Napoli, Ciro Esposito, intervenuto su Radio Marte. Le immagini del mare "bianco", documentato ieri dalle telecamere di Fanpage.it, aveva subito fatto il giro della rete e suscitato enormi polemiche.

Stando a quanto spiegato, dunque, la sostanza chimica che ha invaso le acque del mare di Mergellina sarebbe un composto chimico per la lavorazione dei marmi. L'individuazione del pozzetto dal quale è arrivato il liquido lattiginoso è stata fatta dagli uomini del dipartimento Navale della Guardia di Finanza: il pozzetto si troverebbe dunque su viale Gramsci, poco distante dal Lungomare di Mergellina. Duro l'attacco di Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi, che ha aggiunto: "Ci auguriamo che coloro che hanno provocato questo disastro ambientale siano trattati con la massima severità dalla legge. Noi come Verdi ci costituiremo parte civile in nel procedimento che, con ogni probabilità, sarà instaurato a loro carico".

Incastrato dalle telecamere, è un camion di una ditta di autoespurgo di Caivano

Si tratterebbe dunque di un camion di ditta di autoespurgo di Caivano, incastrato dalle telecamere di videosorveglianza. Stando a quanto ricostruito dalla Municipale, il mezzo sarebbe giunto sul posto trovando la cisterna del condominio già piena di fanghi di polvere di marmo e, durante l'operazione di espurgo, avrebbe aperto anche il tombino della rete pluviale, scaricando il contenuto in mare. Il responsabile materiale è stato identificato, rintracciato e denunciato per immissione in mare di rifiuti liquidi speciali. Il veicolo-cisterna è stato invece sequestrato dalle forze dell'ordine. La notizia è arrivata da Daniela Villani, delegata al Mare del Comune di Napoli: il responsabile andrà ora incontro, oltre ad una ammenda amministrativa, anche ad una condanna penale, perché "lo sversamento di residui edilizi è avvenuto tramite un tombino", e dunque risulta essere "frutto di lavoro a nero, e come tale, anche gli scarti sono smaltiti illegalmente", ha spiegato la Villani.