Un vagito, poi pochi minuti dopo il battito cardiaco è crollato a 30 battiti al minuto e da quel momento è partita la corsa contro il tempo: la chiamata in urgenza all'ambulanza e le manovre di salvataggio da protocollo in attesa del trasporto verso l'ospedale pediatrico ma, quando il 118 è arrivato, la bambina era già morta. E su quel decesso dovrà fare chiarezza la Procura, che ha sequestrato il corpicino e le cartelle cliniche per capire cosa sia successo in quella manciata di minuti dopo il parto, quando sembrava che tutto fosse andato per il meglio ma poi è arrivata la tragedia.

È stata aperta un'inchiesta sulla morte di una neonata avvenuta lunedì 12 agosto nella clinica Nostra Signora di Lourdes di Massa di Somma, in provincia di Napoli. Le indagini sono partite dopo la denuncia del padre, Salvatore S., 36 anni, di Cercola, che si è rivolto alle forze dell'ordine. La storia è ancora tutta da chiarire: durante la gravidanza non erano emersi campanelli d'allarme sulle condizioni della nascitura e, ha spiegato la direzione sanitaria, non c'erano state anomalie durante la gravidanza, erano nella norma sia il battito della bambina sia le contrazioni della madre.

La bambina è nata alle 17.58, il decesso è stato constatato poco più di un'ora dopo, alle 19.20. Alle 23.30 la salma è stata trasferita nel Policlinico Federico II per l'autopsia, la cui data potrebbe essere stabilita oggi. La direzione sanitaria della clinica Nostra Signora di Lourdes ha spiegato che l'equipe della Ginecologia che aveva seguito il parto aveva allertato il servizio di emergenza neonatale alle 18.10, e alle 18.50 era arrivata l'ambulanza dal Santobono. In clinica sono arrivati i carabinieri della stazione di San Sebastiano al Vesuvio. Ai medici e agli infermieri coinvolti, come atto dovuto, sono stati notificati gli avvisi di garanzia in attesa dei successivi accertamenti.