Matteo Salvini in visita a Napoli lo scorso 2 ottobre
in foto: Matteo Salvini in visita a Napoli lo scorso 2 ottobre

Il vice presidente del Consiglio Matteo Salvini ha telefonato a don Federico Saporito, decano dei parroci dei quartieri a est di Napoli. Nei giorni scorsi Saporito e gli altri "parroci di frontiera" hanno scritto una lettera al ministro degli Interni per denunciare le problematiche di quei quartieri. "Sarò presto in città", ha promesso Salvini. Già lo scorso 2 ottobre il leader leghista aveva visitato il capoluogo campano.

La lettera dei parroci al ministro Salvini

"Nel nostro territorio una cosa più grave della violenza è il degrado, il letto nel quale il fiume della malavita scorre tranquillamente invadendo le nostre strade. Il degrado è conseguenza di un abbandono sistematico da parte degli uomini di potere, delle politiche miopi e cieche, dell’assenza reiterata di interventi per riorientare le tendenze negative e guidare la popolazione.

Tutti si sono abituati alla solitudine istituzionale: i cittadini onesti, i piccoli, gli anziani, gli intellettuali. Al degrado e alla rassegnazione si aggiunge poi la paura: il sentimento che paralizza, che rende impossibile qualsiasi reazione per uscire dall’oppressione o dalla condizione di malessere. Dobbiamo uscire dalla solitudine imparando a fare rete, a partecipare alle iniziative promosse sul territorio, per denunciare il degrado e la violenza, appoggiandoci gli uni agli altri. Insieme, come comunità cristiane, sentiamo di doverci dare coraggio, di doverci stringere reciprocamente per andare avanti, di dare buona testimonianza.

Oggi vorremmo promettere ai nostri ragazzi che ci impegneremo per garantire loro di poter scendere in strada senza il pericolo di essere uccisi o feriti da un proiettile vagante, ai nostri giovani che ci impegniamo affinché possano liberamente frequentare i luoghi di incontro, senza temere di essere vittime di qualche prepotente. Pertanto, abbiamo bisogno di una maggiore presenza e delle sue istituzioni, a tutti i livelli, perché vi siano finalmente politiche serie, programmate, concertate, impegno per il bene comune e vero coinvolgimento sociale.