Oggi, domenica 16 giugno, è arrivata la notizia che tantissimi tifosi del Napoli speravano non arrivasse mai: Maurizio Sarri è il nuovo allenatore della Juventus. In molti, infatti, sono i tifosi partenopei che non hanno dimenticato il Comandante – come è stato soprannominato Sarri quando era sulla panchina azzurra – anche quando un anno fa, dopo tre stagioni, ha deciso di lasciare il capoluogo campano per andare ad allenare il Chelsea, in Premier League.

Il passaggio dell'allenatore sulla panchina della Juve però, rivale storica degli azzurri, non è stato digerito dalla stragrande maggioranza dei tifosi: e allora ecco che a Bagnoli, quartiere della periferia occidentale di Napoli, è stata rimossa la targa dedicata al Comandante, in via Silio Italico, dove Maurizio Sarri è nato il 10 gennaio del 1959 (suo padre lavorava all'Italsider di Bagnoli). "Qui è nato il Comandante Maurizio Sarri. Il popolo napoletano ringrazia l'artefice della Bellezza. Hasta siempre comandante" era stato scritto sulla targa.

Ecco però che, alla notizia della firma del contratto dell'allenatore con la Juventus, qualcuno ha deciso di rimuovere quella targa apposta per omaggiare Sarri. Sulla pagina Facebook del Laboratorio Politico Iskra si legge: "Non abbiamo mai voluto confondere politica e tifo ma ci piange il cuore a leggere l'amarezza di tante persone, come noi, che credevano e avevano riposto la propria fiducia in qualcuno per continuare a credere nel calcio. Una fiducia che viene regolarmente spezzata dalle leggi di mercato. Tre estati fa con Higuain, quest'anno con Sarri. Sarà che ormai nel calcio (come in politica) non esistono più giochi di appartenenza o ideologici, ma solo leggi di mercato? Quando decideremo di non essere più clienti/sudditi e inizieremo ad essere consapevolmente abitanti e tifosi? A quanti ancora vorremmo affezionarci per poi essere delusi dalle loro scelte?".