Vino, dolci e alimenti vari sono stati sequestrati dai carabinieri tra Napoli e Salerno dopo le ispezioni compiute all'interno di ditte, aziende agricole, attività commerciali ed oleifici. Una vasta operazione, quella svolta dai carabinieri dei reparti tutela agroalimentare, che ha portato ai controlli in quattordici diverse aziende del territorio. Proseguono senza sosta dunque le verifiche dei militari dell'Arma in tema di sicurezza alimentare in questi giorni. Nella sola provincia di Napoli, con l'ausilio di personale dell'Azienda Sanitaria Locale competente, sono stati sequestrati ben 120 chili di patate, tutte risultate prive di qualunque indicazione utile per risalirne alla provenienza. Inoltre, le patate si trovavano in pessimo stato di conservazione, e dunque ancor più potenzialmente pericolose per la salute dei consumatori. Al termine dei controlli dei carabinieri del R.A.C. è così scattato il maxi-sequestro.

Nella provincia di Salerno, invece, è scatto il sequestro di 20 chili di dolci perché tutti senza rintracciabilità (da non confondere con la tracciabilità, in quanto seppur con esiti simili compiono percorsi inversi: la tracciabilità va dall'origine al prodotto finale, la rintracciabilità è il processo che va a ritroso, permettendo di ricercare così un preciso "evento" o azione riguardante il prodotto). Sequestrati anche 120 litri di vino rosso all'interno di una attività commerciale: dai controlli dei carabinieri, è emerso che fossero detenuti in eccedenza rispetto alla giacenza contabile, facendo scattare anche le relative sanzioni amministrative per l'attività stessa.