Scoperti con mazze e botti illegali poco prima della partita Napoli-Perugia: in manette cinque ultras del Napoli, tre dei quali legati al gruppo dei Fedayn, lo storico gruppo che si trova nella Curva B dello Stadio "San Paolo" di Fuorigrotta. Ma a finire nei guai sono stati tutti e cinque, per i quali sono stati emessi altrettanti Daspo, il divieto di avvicinamento alle manifestazioni sportive, per periodi che oscillano dai quattro a cinque anni. Si tratta di quattro cittadini napoletani ed uno di Torre del Greco: in un caso, si trattava di una persona già sottoposta a Daspo e con precedenti di polizia per reati specifici.

I cinque si trovavano a bordo di una Fiat 500 all'interno dell'area di parcheggio di piazza Gabriele d'Annunzio, nei pressi degli ingressi della Curva B dello Stadio "San Paolo" di Napoli, quando la Polizia impegnata nel controllo del territorio li ha scoperti, poco prima dell'inizio della partita di Coppa Italia tra Napoli e Perugia (poi vinta dagli azzurri per 2-0 con doppietta su rigore di Lorenzo Insigne). All'interno della vettura, gli agenti hanno scoperto 24 mazze, 10 track artigianali, 12 botti del tipo "black thunder", 28 fumogeni, 2 barattori di "smoke signals", 1 segnale fumogeno di tipo "boetta", e 10 fumogeni con "black thunder" uniti con un nastro isolante bianco. Sono così finiti in manette A.T., 45enne di Torre del Greco e S.D.R., 37enne napoletano (entrambi con precedenti di polizia ed il secondo già colpito da Daspo), nonché A.A. (24enne), V.L. (18enne) e F.M.E. (27enne), tutti napoletani: devono rispondere di possesso di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazioni sportive e tutti raggiunti da Daspo.