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Una bimba di due anni è grave, affetta da meningite. I genitori della piccola, di Boscotrecase, in provincia di Napoli, l'avevano portata al pronto soccorso del Santobono, insospettiti da una febbre alta, che non voleva passare. Dopo poco tempo, invece, ciò che i medici sospettavano ha mostrato i propri sintomi: sul corpicino sono comparse macchie tipiche della malattia. Così è stata trasferita con urgenza all'ospedale Cotugno, dove si trova ricoverata. Le sue condizioni di salute sono critiche.

Cos'è la meningite

Come riporta il sito web dell'Istituto Superiore di Sanità la meningite è una malattia invasiva, un’infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale. La malattia è generalmente di origine infettiva e può essere virale, batterica o causata da funghi. La forma virale, detta anche meningite asettica, è quella più comune: di solito non ha conseguenze gravi e si risolve nell’arco di 7-10 giorni. La forma batterica è più rara ma estremamente più seria, e può avere conseguenze fatali. I sintomi comprendono irrigidimento della parte posteriore del collo, febbre, ma di testa, vomito o nausea, alterazione del livello di coscienza, convulsioni. Nei neonati, alcuni di questi sintomi non sono evidenti. Si può però manifestare febbre, convulsioni, un pianto continuo, irritabilità, sonnolenza e scarso appetito. I fattori di rischio sono l'età, in quanto è più comune contrarla sotto ai cinque anni, la stagionalità, essendo più diffusa tra fine inverno e inizio primavera, vita di comunità, per la condivisione degli ambienti, fumo ed altre patologie preesistenti. È possibile vaccinarsi.