Immagine di repertorio
in foto: Immagine di repertorio

Sono in lievissimo miglioramento le condizioni dell'insegnante della scuola Piscicelli del Vomero che era stata ricoverata all'ospedale Cotugno di Napoli per meningite; i medici hanno deciso di non sciogliere la prognosi, che resta riservata. Alla donna era stata diagnosticata una meningite batterica causata da haemophilus influenzae (e non da meningococco, come inizialmente diffuso), l'Asl ha avviato la profilassi per i "contatti stretti", ovvero le persone che avevano frequentato l'insegnante nelle ore immediatamente precedenti alla comparsa dei sintomi, tra colleghi, personale non docente e piccoli alunni delle sue classi.

Dopo il ricovero l'Asl aveva eseguito nei locali scolastici l'intervento di disinfezione, non era stato necessario chiudere la struttura ma soltanto posticipare di un'ora l'ingresso ieri, 12 febbraio, per consentire la completa areazione dopo il lavaggio delle stanze e degli arredi. Dopo la diffusione della notizia si era diffusa la paura tra i genitori, in molti avevano deciso di tenere i bambini a casa anche dopo le rassicurazioni arrivate dalla dirigente e dall'Asl.

Il timore di un contagio non era rientrato nemmeno dopo la diffusione della seconda nota dell'Asl, che precisava che avrebbero dovuto sottoporsi alla profilassi soltanto le persone che erano state a stretto contatto con l'insegnante e che non c'era quindi nessun rischio per chi era nelle altre classi o non aveva rapporti con la paziente. Il Cotugno aveva inoltre spiegato che il germe che ha colpito l'insegnante non è pericoloso per i bambini che sono stati vaccinati con l'esavalente e per gli adulti in buona salute.