Mia Martini era legata a Napoli, alla sua musica, a molti artisti napoletani dei quali apprezzava le doti canore ma anche alla tradizione classica della musica vesuviana. Quando morì, il 12 maggio 1995 stava preparando una canzone per il Festival "Viva Napoli", condotto da Mike Bongiorno. Qualche anno prima per la stessa trasmissione (che a dispetto del nome e del tema, ovvero la musica napoletana, veniva realizzata tutta a Milano) Mia Martini aveva interpretato una struggente versione di "Luna Rossa", capolavoro della musica partenopea anni Cinquanta, interpretato fra gli altri da Frank Sinatra, Claudio Villa e Caetano Veloso.

I funerali di Mia Martini. Sulla bara è adagiata una maglia azzurra del Napoli
in foto: I funerali di Mia Martini. Sulla bara è adagiata una maglia azzurra del Napoli

Grande fu il dispiacere all'ombra del Vesuvio per la scomparsa prematura e avvolta nel mistero della cantante, sorella di Loredana Bertè. Pochi anni prima la Martini aveva avuto enorme successo proprio con una canzone con un mostro sacro della musica partenopea, Roberto Murolo e con un giovane di grandi prospettive, Enzo Gragnaniello. Ai funerali, a Busto Arsizio, la bara di "Mimì" era coperta da un drappo azzurro del Napoli, la squadra per cui faceva il tifo. La circostanza, confermata dalle cronache dell'epoca, è riscontrabile anche nei filmati Rai che raccontano il triste giorno dell'addio alla cantante.