Miriam Landi è una ragazza napoletana di 19 anni che studia Biologia all'Università Federico II e che, come molte sue coetanee e coetanei, utilizza i social network per raccontare e raccontarsi. Proprio nel tentativo di fare arrivare ad amici e non qualcosa di sé, Miriam si è improvvisamente ritrovata ad avere una grande notorietà su Tik Tok, social che, più di tutti, si rivolge ad un pubblico di giovani e di giovanissimi, che compongono la maggior parte dell'utenza, raggiungendo quasi quota 70mila follower e 1.7 milioni di ‘mi piace': la studentessa partenopea ha pubblicato sul suo canale @spottedlandi una seria di video nei quali traduce in napoletano alcune frasi in inglese di uso comune. Miriam – che parla molto bene l'inglese ed ha al tempo stesso una spiccata teatralità -ha pubblicato una serie di video che cominciano tutti con "In Naples we don't say", seguiti dalla frase in inglese e dal suo corrispettivo in dialetto napoletano: il risultato è molto esilarante e, in poco tempo, i video hanno ottenuto centinaia di migliaia di visualizzazioni. Fanpage.it ha allora fatto due chiacchiere con Miriam per capire la genesi di questi video diventati virali.

Miriam, da dove è nata l'idea di tradurre l'inglese in napoletano?

È nato tutto per gioco. Ero sotto esame e avevo bisogno di una distrazione, qualcosa che mi facesse staccare per un attimo il cervello dallo studio. Visto che da qualche tempo facevo già esperimenti su Tik Tok, e che questa idea mi frullava già in testa, ho deciso di provare a fare il primo video. Tik Tok funziona molto a tentativi: hai un'idea e la proponi, ma non sai se andrà bene, se piacerà. Per fortuna, i miei video "In Naples we don't say" sono andati molto bene.

Alcuni video hanno raggiunto anche 350mila views. Ti aspettavi questo successo?

No, per niente. Come ho detto, Tik Tok funziona molto per tentativi. Avevo già fatto video che hanno avuto un discreto successo, ma nessuno era diventato virale, erano rimasti tutti nei confini di Tik Tok: questi, invece, sono arrivati su Facebook, addirittura sono stati condivisi tra amici nei gruppi Whatsapp. Una delle cose che mi ha fatto più piacere è stata leggere commenti di napoletani, che magari vivono a Londra o negli Stati Uniti, e che mi hanno ringraziato perché, grazie ai miei video, sono tornate, anche se soltanto con la mente e per qualche minuto, a Napoli.

Visto il successo, continuerai a fare questo tipo di video su Tik Tok?

Assolutamente sì. Faccio questi video, come anche gli altri, principalmente perché mi diverto. E poi trovo siano un modo per esprimere la mia creatività. Sono una studentessa, faccio e voglio fare altro nella vita: se lo avessi fatto per i soldi, non mi sarei messa a fare dei video su Tik Tok. Però, finché continuerò a divertirmi, continuerò anche a pubblicare video sul canale.