Sono anni che i Monti Lattari sono considerati "la Giamaica della Campania". Motivo? La zona e le temperature d'estate rendono la piccola catena dell'Antiappennino che costituisce l'ossatura della Penisola Sorrentina, un luogo ideale per la coltivazione della cannabis indica, quella contenente il principio attivo Thc dunque vietata dall'attuale legge. Dunque non stupisce che ogni anno le forze dell'ordine eseguano in zona maxi sequestri di ‘erba', come questo reso noto oggi: oltre 3.000 piante di cannabis sono state individuate e distrutte dai Carabinieri nel corso di controlli condotti sui Monti Lattari.

Sono sostanzialmente tre, le grandi piantagioni scoperte dai militari della Stazione di Gragnano dai Carabinieri forestali di Castellammare di Stabia, che hanno operato con il nucleo elicotteri di Pontecagnano. 466 piante sono state trovate in località Vallone Fondica, 372 in località San Giacomo e ben 2.372 a Monte Megano. Le piante, alte tra i due metri ed i due metri e mezzo sono state distrutte. Addirittura sui Monti Lattari qualcuno prepara il cosiddetto ‘fumello' o ‘fumoncello', liquore vietatissimo fatto con le piante di cannabis e ad alto contenuto di sostanze psicoattive.