Morì dopo un’angioplastica: 830mila euro di risarcimento agli eredi

Dopo quasi 11 anni, una clinica di Napoli è stata condannata dal Tribunale a pagare un maxi risarcimento di 830mila euro ai familiari di una donna morta a seguito di un intervento di angioplastica effettuato proprio nella stessa clinica. Lo scrive Il Mattino, che riporta come la richiesta di risarcimento presentata dall'associazione "Giusta Causa" del medico legale Francesco Nobili – alla quale si erano rivolti il marito e le figlie della donna deceduta – sia stata accettata dal magistrato Marcello Amura, nonostante tutti i medici responsabili dell'intervento fossero stati assolti penalmente.
La morte della donna il 6 giugno del 2006
La donna era stata sottoposta all'intervento di angioplastica e poi dimessa il giorno dopo nonostante la diagnosi di "malattia coronarica multivasale". Il 5 giugno, il giorno prima di morire, la donna si ripresentò in clinica con forti dolori al petto, ma il personale medico le aveva consigliato solo di rimuovere il cerotto antalgico che le avevano applicato. La donna morirà il giorno dopo, il 6 giugno del 2006.