Nella giornata di ieri, giovedì 16 aprile, si è spenta Maria Taranto, figlia del celebre attore, comico e cantante napoletano Nino Taranto. In un certo senso, Maria era diventata famosa nonostante non avesse scelto la carriera del padre, già da bambina, quando Nino Taranto scrisse per lei, nel 1956, la canzone "Lusingame" (musicata poi da Mario Festa), considerata da molti come una delle canzoni napoletane più belle. Tantissimi, in queste ore, i messaggi di cordoglio che sono apparsi sui social network dopo la notizia della morte. "Ciao Maria Taranto, immortale ragazza ‘Lusingame' e figlia di papà Nino, che scrisse per lei una delle canzoni napoletane più belle del ‘900. Un abbraccio e condoglianze al Prof. Francesco De Blasio, suo figlio" ha scritto su Facebook il noto conduttore radiofonico Gianni Simioli.

Nino Taranto non ha bisogno certo di presentazioni: napoletano doc, è stato uno dei volti più celebri del cinema e della televisione italiana. Esordisce sul grande schermo già alla fine degli anni Quaranta, ma è nel secondo dopoguerra che Nino Taranto conosce la notorietà, grazie anche ai film al fianco di Totò, grazie ai quali riesce a far conoscere la sua comicità. Molto attivo anche in radio, è negli anni Sessanta che Nino Taranto conosce la consacrazione prendendo parte a numerosi programmi televisivi. È morto, nella sua Napoli, nel 1986, a causa di una lunga malattia. La sua città gli ha dedicato i giardinetti che sorgono in via Aniello Falcone, al Vomero, quartiere collinare di Napoli, mentre a Roma gli è stata dedicata una strada.