La politica napoletana dice addio a Vittorio Nolli, già dirigente del Partito Comunista prima e poi di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani. Nolli, scomparso oggi, aveva 68 anni e fin da giovane aveva iniziato la lunga gavetta – un tempo era così – nelle fila del Partito comunista affermandosi come dirigente dal pugno fermo ma capace di ascoltare le varie istanze del territorio. Accanito oppositore della svolta della Bolognina sancita dalla direzione di Achille Occhetto, quando nel 1989 il Pci divenne Pds, Partito Democratico della Sinistra, Nolli fu sempre vicino alle posizioni di Armando Cossutta.

Vittorio Nolli
in foto: Vittorio Nolli

Fu più volte eletto consigliere alla Regione Campania e – ricorda in una commossa nota il gruppo consiliare Napoli in Comune a Sinistra – con il capogruppo Mario Coppeto, le consigliere Elena Coccia e Rosaria Galiero e il presidente del Consiglio comunale Sandro Fucito "egli è stato punto di riferimento per più generazioni di militanti politici e amministratori, figura di primo livello sin da giovane nelle lotte degli anni Settanta a Napoli e nell'intero Paese. Un grande e apprezzato comunista". Ricordi del politico arrivano anche dalla destra sociale, in particolare da Salvatore Ronghi, anch'egli consigliere regionale sul versante ideologico opposto: «Abbiamo avuto memorabili e durissimi scontri ideologici e politici ma sempre nel rispetto delle persone e delle Idee. Altri Tempi. Da uomo di Destra rendo onore a te Vittorio e che la terra ti sia lieve». I funerali si terranno domani, sabato 7 settembre a Napoli, presso la Sala Santa Chiara in piazza del Gesù alle ore 12.