La zona di via Settembrini a Napoli, adiacente via Carbonara, è una di quelle che da sempre soffrono il problema della rimozione dei rifiuti solidi urbani: un po' per la scarsa opera di rimozione e spazzamento, quest'ultima quasi mai quotidiana, un po' per l'inciviltà dei residenti che trattano le strade come il loro sversatoio personale. Un tempo Palazzo Donnaregina era il Provveditorato agli Studi, frequentato da professori, funzionari e presidi di scuola, oggi quella struttura è il Museo Madre, uno dei più belli e apprezzati d'Italia. Dunque in via Settembrini, a due passi dalla centralissima via Duomo, arrivano centinaia di turisti ogni giorno che si trovano davanti ad uno spettacolo orribile.

“A poche ore dall’edizione annuale della Notte europea dei musei – è la denuncia del consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e del consigliere comunale del Sole che Ride, Marco Gaudini- l’ingresso del Museo Madre di Napoli è stato trasformato in una discarica a cielo aperto. È inaccettabile che una delle strutture più importanti e visitate della città sia diventata un luogo per lo sversamento di rifiuti di ogni tipo: sacchetti di plastica, carta, organici e addirittura mobili distrutti. Purtroppo siamo alle solite, ma è davvero questo il biglietto da visita della nostra città che vogliamo offrire al mondo? Non possiamo permettere che, a causa di questi delinquenti incivili, i pregiudizi su Napoli restino impressi nella mente di troppi. Provvederemo in queste ore a segnalare il problema all’Asia affinché tutti i rifiuti vengano rimossi prima dell’inizio della Notte dei musei. Non possiamo permettere che queste bestie deturpino il nostro meraviglioso patrimonio culturale".