NAPOLI – Il mondo della canzone tradizionale partenopea è in lutto per la morte del maestro Alfonso Chiarazzo, uno degli autori più prolifici, scomparso all'età di 94 anni. Nato a Napoli il 14 novembre del 1924, Chiarazzo si impose, a partire dagli anni Sessanta, come uno dei parolieri più importanti della musica napoletana. Chiarazzo esordì nel 1961 al festival "Giugno Canoro" con la canzone "Tutt'e dduie". Tra i suoi successi si segnalano "Maufiglio" del 1962 – già incisa da Mario Trevi – che lanciò la carriera di Mario Merola, forse il più grande interprete della canzone napoletana degli ultimi 50 anni.

Le canzoni di Chiarazzo parteciparono, negli anni, anche al Festival di Piedigrotta e al Festival di Napoli. Molte composizioni, tra cui la stessa "Malufiglio", diventarono anche sceneggiate. Oltre a Merola, il maestro collaborò anche con altri importanti artisti del panorama musicale partenopeo, tra cui Nunzio Gallo e Mario Da Vinci, padre di Sal Da Vinci. I funerali di Alfonso Chiarazzo si sono svolti questa mattina, giovedì 10 gennaio, nella chiesa di San Ferdinando a Napoli, a due passi da piazza del Plebiscito.