Si poteva forse evitare il contagio di massa da Coronavirus nella casa di riposo per anziani "La Casa di Mela" a Napoli nel quartiere Fuorigrotta. Stamane ne è stata disposta l'evacuazione. Complessivamente sono 23 gli ospiti risultati positivi al tampone, quelli con sintomi leggeri insieme ai negativi saranno spostati in strutture RSA specializzate, mentre quelli con sintomi gravi saranno ospedalizzato al "Loreto Mare", l'ospedale interamente dedicato al Covid 19 a Napoli. I risultati dei tamponi sono arrivati ieri sera, 23 positivi su 27, ma già una settimana fa era stato lanciato l'allarme da parte dei gestori. A raccontarlo a Fanpage.it è Giusy Mancini, figlia di una delle ospiti di "La casa di Mela" anch'essa risultata positiva al tampone.

"Una settimana fa mia madre ha iniziato ad avere febbre alta – racconta a Fanpage.it – ho parlato con i gestori che mi hanno riferito di una donna di 91 anni morta a causa di una crisi respiratoria. Avevano già avvisato la Asl ed infatti il tampone eseguito sulla 91enne aveva dato esito positivo". Proprio le case di cura sono state più volte indicate come possibili cluster del contagio da Covid 19. In tutta Italia si sono susseguiti casi in cui lavoratori ed ospiti si sono contagiati a vicenda, generando una vera e propria bomba sanitaria. Ma nonostante i primi allarmi dei gestori della casa di riposo di Fuorigrotta, non ci sono stati interventi. "Domenica mia madre ha avuto bisogno dell'ossigeno – prosegue Giusy Mancini – ma anche questa volta si sono limitati a mandare ambulanza e bombole di ossigeno, non c'è stato nessun altro intervento". Eppure la situazione, dopo il primo decesso della settimana precedente, doveva quanto meno far ipotizzare la possibilità di una rapida diffusione del contagio nella struttura. "Mia madre è stata leggermente meglio – continua la Mancini – ma nel frattempo molti altri ospiti hanno iniziato ad avere febbre alta e problemi respiratori. I tamponi sono stati disposti solo successivamente e gli esiti sono arrivati solo ieri sera, con 23 contagiati su 27". La struttura ospita complessivamente una quarantina di anziani. Molte sono le maestranze che lavorano nella casa di riposo e che sono entrate ed uscite dalla struttura per giorni prima che arrivasse la disposizione dei tamponi.

"C'è stato un ritardo evidente – sottolinea Giusy – io personalmente avevo anche denunciato su Facebook la vicenda, postando una foto di mia madre ed appellandomi al Comune di Napoli, a Vincenzo De Luca e alla Regione Campania, ma non c'è stato nessun riscontro". Così come non c'erano stati riscontri al grido d'allarme lanciato da una settimana dai gestori della struttura alla Asl. Fino ad oggi, quando si è arrivati all'evacuazione della struttura. Fino ad ora si contano quindi a "La Casa di Mela" una persona deceduta e 23 contagiati da Coronavirus tra gravi e meno gravi. Il personale della struttura è stato sottoposto a tampone, ma non si conosce ancora l'esito. "So che per molti di loro è stata disposta la quarantena domiciliare – spiega Giusy Mancini – già da diversi giorni in molti mostravano i sintomi del virus". Nei prossimi giorni si conoscerà il numero di lavoratori della casa di riposo contagiato da Coronavirus. A loro volta chiaramente si dovranno effettuare gli accertamenti sui familiari dei lavoratori. Il numero dei contagiati alla casa di riposo rischia di lievitare pericolosamente. Eppure già da una settimana era stato lanciato l'allarme.