Oltre novanta milioni di euro per valorizzare i beni del Centro Storico di Napoli. E' la cifra stanziata dal governo Conte, con la quale saranno realizzati 33 interventi in quello che è dal 1995 un patrimonio dell'Unesco. La firma su quello che fa parte del contratto istituzionale di sviluppo verrà posta il prossimo 31 maggio, all'interno della Prefettura di Napoli, ma il via libera è già arrivato dal ministro per il Sud, Barbara Lezzi e quello per i Beni e le Attività Culturali, Alberto Bonisoli.

I due ministri, che hanno incontrato il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ed il vicepresidente della regione Campania Fulvio Bonavitacola, sono stati ospitati dal prefetto partenopeo Carmela Pagano. Gli oltre 90 milioni di euro saranno divisi in quattro tranche di interventi. Ad essere raggiunti dagli interventi di manutenzione e di riammodernamento saranno diversi edifici: dalla Galleria Principe di Napoli ai complessi del Crocifisso, passando per via Sant'Agostino degli Scalzi, via della Santissima Trinita' delle Monache, via dei Cristallini, via di Sant'Eligio e via dell'Annunziata, ma anche per Palazzo Penne, Santa Maria della Sapienza e Santa Maria delle Grazie. Inoltre, interventi previste anche per altre aree del centro storico partenopeo, come piazza Cavour, Materdei, Sanità, la salita Stella, Capodimonte, il cimitero delle Fontanelle, il corso Amedeo di Savoia ed altri ancora. Fondi previsti, infine, anche per l'ormai ex-deposito del Garittone per i mezzi dell'Azienda Napoletana Mobilità e per creare un nuovo svincolo della Tangenziale di Napoli, nella zona di San Gennaro dei Poveri e dello Scudillo, a cavallo tra le uscite 5 e 6 (rispettivamente Capodimonte ed Arenella) già esistenti.