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Napoli avrà un garante dei detenuti che non riceverà, tuttavia, alcun compenso. Da oggi, sul sito del Comune partenopeo è possibile inviare la propria candidatura (entro e non oltre le 12:00 del  1 novembre). Resterà in carica 5 anni e potrà essere rieletto una sola volta. La decisione finale, dopo aver analizzato tutte le candidature, spetterà al sindaco Luigi de Magistris.

Per riuscire a ottenere l'incarico, che riguarda le case circondariali cittadine (Secondigliano e Poggioreale), ma anche il carcere minorile di Nisida e quello femminile di Pozzuoli, sarà necessario essere cittadini italiani e residenti nel Comune di Napoli e mostrare competenza nel campo giuridico e nella tutela dei diritti umani. Oltre ad avere esperienza di attività sociali negli Istituti di prevenzione e pena, dovrà essere indipendente. Ecco perché l'incarico è incompatibile con altre cariche elettive nel settore della giustizia, della sicurezza pubblica e in ambito forense. Impossibile candidarsi anche se imparentati, fino al terzo grado, con amministratori comunali. Una volta ogni 6 mesi, dovrà riferire eventuali problemi al sindaco e alla Giunta. Potrà avvalersi, senza l'aiuto economico del Comune, di esperti o collaborazioni qualora lo ritenesse necessario.

Il Garante dovrà salvaguardare i diritti dei detenuti, la loro partecipazione alla vita civile, nei limiti delle condizioni di restrizione e dovrà anche sensibilizzare i cittadini. Ma, soprattutto, potrà entrare nelle carceri.

La figura del Garante cittadino e le sue funzioni sono state individuate grazie a una serie di tavoli tematici, a cui ha partecipato l'assessore alle Politiche Sociali Roberta Gaeta.

"Sono felice di poter comunicare a tutti i nostri cittadini un'importante notizia: da oggi, è stato pubblicato l'avviso per la presentazione delle candidature a Garante delle persone detenute e private della libertà personale! Napoli finalmente si mette al passo delle altre grandi città d'Italia nella tutela dei diritti delle persone recluse. Il Garante sarà una figura di riferimento essenziale per le persone recluse e le loro famiglie. Come amministratrice della terza città d'Italia, sono orgogliosa di poter dire che questo avviso scaturisce da un percorso ragionato e condiviso assieme al Tavolo tematico che ho istituito tempo fa. Siamo consapevoli delle problematiche affliggono le carceri, su tutte la questione del sovraffollamento degli istituti e l'istituzione di misure alternative alla reclusione. Ancora una volta, abbiamo dimostrato di occuparci di temi poco dibattuti, che però hanno una grande rilevanza sociale. L'avviso scadrà il 1° novembre. Ci aspettiamo una grande partecipazione, che continueremo a strutturare attorno al Tavolo ed alla figura del prossimo Garante."