Anche Napoli festeggia il Primo Maggio con un concerto ad hoc: la sede prescelta è Piazza Dante, nel cuore di quella che è la movida partenopea, a due passi dalla Zona Universitaria e dalla centralissima Piazza Bellini. L'iniziativa è stata organizzata da artisti e movimenti che hanno deciso così di replicare anche nel capoluogo partenopeo quello che tutti gli anni ha sede a Roma, dove tradizionalmente accorrono giovani e meno giovani da ogni parte d'Italia e dove si radunano alcuni dei più famosi gruppi e cantanti anche internazionali.

All'iniziativa di Napoli ci saranno i Terroni Uniti, il collettivo che già due anni fa organizzò un concerto a Pontida, feudo storico della Lega, ma anche i 99 Posso con Luca Persico (‘o Zulù) e Massimo Jovine, oltre a tanti altri artisti il cui elenco completo, fanno sapere dall'organizzazione, sarà diffuso nei prossimi giorni. "La piazza di Napoli deve essere un grido di orgoglio e resistenza": questo il "manifesto" dell'iniziativa, che si prevede riempirà Piazza Dante e regalerà sicuramente un 1° maggio alternativo a chi deciderà di passarlo in città. "In un paese dove si prova ad insegnare indifferenza, ignoranza e odio", fanno sapere i promotori, "Napoli deve far valere la sua irriducibilità e la sua eccezionalità". Ovvero, "deve parlare un’altra lingua, che ha nel suo vocabolario parole come solidarietà, sviluppo sostenibile, pari diritti e dignità a scuola, sul lavoro, al di là delle differenze di genere e colore della pelle". Tutti temi che saranno cari anche alla piazza di Taranto, altra città scelta per ospitare il concertone del 1° maggio "alternativo" a quello di Roma. Una sorta di lungo ponte tra le due città, capisaldi della Magna Grecia e della cultura europea, ed oggi unite da questa iniziativa, all'insegna della solidarietà.