Chiusa una corsia di marcia della Tangenziale di Napoli, è inferno traffico: la riduzione di carreggiata dell'arteria cittadina, fondamentale per permettere al centro urbano di evitare la paralisi totale della circolazione, è stata prevista in prossimità del viadotto Capodichino, che attraversa il tratto tra le uscite di Corso Malta (4) e Capodimonte (5), nella parte in cui passa i quartieri di San Carlo all'Arena, i Ponti Rossi, ed il Rione Amicizia. Controlli che erano iniziati già lo scorso 18 ottobre a partire da mezzanotte, ma che ora proseguiranno anche nei prossimi giorni: Tangenziale di Napoli s.p.a. ha fatto comunque sapere che il provvedimento potrebbe comportare qualche "possibile ritardo", soprattutto nelle ore di punta, ma anche che la circolazione in entrambe le direzioni (Pozzuoli e Capodichino) proseguirà su due corsie di marcia invece che su tre.

Le attività di controllo, fa sapere l'azienda che gestisce la Tangenziale di Napoli, avverranno in maniera "continuativa", sempre lungo il viadotto Capodichino, e riguarderanno il semplice "monitoraggio ed ispezione" del tratto di strada. Del resto, il viadotto Capodichino è quello più "imponente" dell'intero raccordo: lungo 1.360 metri ed alto fino a 60 metri, è stato realizzato così come il resto della tratta negli anni Settanta, ed è uno dei tratti più percorsi dell'intera arteria. I due svincoli, di Corso Malta e Capodimonte presenti lungo il viadotto Capodichino, sono infatti quelli dove si instradano la maggior parte o quasi degli utenti giornalieri della Tangenziale, tra coloro che arrivano dal Centro Storico e chi invece vi ci arriva dall'Autostrada del Sole.