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Con la fine del lockdown, e la ripresa graduale delle attività, tra le prime a riprendere c'è stata quella del parcheggio abusivo. Nei giorni subito precedenti il 4 maggio, e in quelli successivi, l'esercito del due euro a piacere ha ricominciato, seppur con prudenza, a riprendere possesso delle strade per imporre il pizzo sui parcheggi. Escludendo, per ora, i luoghi della movida, che è ancora bloccata per il coronavirus, ma partendo da quelle aree dove il traffico non si è mai fermato: le zone nei dintorni della stazione centrale e quelle nei pressi degli ospedali.

Un altro parcheggiatore abusivo è stato bloccato dalla Polizia di Stato sul corso Lucci, a pochi passi dalla stazione centrale di piazza Garibaldi. Gli agenti lo hanno osservato mentre dava indicazioni agli automobilisti e incassava i soldi per la sosta; l'uomo, già sorpreso in precedenza in situazioni analoghe, è stato denunciato e gli è stato notificato un ordine di allontanamento. Nei giorni scorsi, durante i controlli sul territorio, altri tre abusivi erano stati beccati nel centro storico: uno in piazza del Carmine, un altro in via Egiziaca a Forcella e il terzo in via Albanese, a Porta Capuana. Tutti erano stati multati e allontanati.

E prima ancora un altro abusivo della sosta aveva "preso possesso" dell'area antistante il Monaldi, nella zona ospedaliera, anche quella una delle zone che fino a qualche settimana fa brulicava di parcheggiatori; i poliziotti lo avevano fermato alla fine di aprile, quando non era ancora cominciata la Fase 2 ma i controlli avevano rilevato che già qualcuno aveva ripreso l'attività. Nell'ultima settimana, a 7 giorni dall'inizio della Fase 2, quattro parcheggiatori abusivi sono stati multati e denunciati in vari quartieri di Napoli. Tra la metà di marzo e la fine di aprile, quindi in pieno lockwdown, i parcheggiatori abusivi sanzionati e denunciati in caso di reiterazione erano stati altri 5, sorpresi tra la zona ospedaliera, la Maddalena, e i quartieri Mercato e Poggioreale.