Renato Sparacio (da Facebook)
in foto: Renato Sparacio (da Facebook)

È morto l'ingegnere Renato Sparacio, professore emerito di Scienza delle Costruzioni alla Federico II. Nato a Milano il 14 maggio 1929, aveva da poco compiuto 90 anni. Per 35 anni ha tenuto corsi di Scienza delle Costruzioni nella Facoltà di Ingegneria della Università di Pavia e nella Università Federico II di Napoli e nonché corsi di Storia delle Tecniche architettoniche presso l’Università “Suor Orsola Benincasa”.

Parole di cordoglio sono arrivate dal Comune di Napoli. "Lo ringraziamo per i tanti rapporti professionali ed operativi intercorsi con il Comune (Polifunzionale di Soccavo, Albergo dei Poveri, Museo PAN, Ospedale Militare Trinità delle Monache, solo per citarne alcuni) e ci piace ricordare – si legge in una nota a firma del vicesindaco Enrico Panini – la signorilità e la sua costante disponibilità da uomo delle istituzioni".

L'ingegnere Sparacio è autore di testi didattici di Scienza delle Costruzioni, con oltre cento pubblicazioni all'attivo sulle sue materie di insegnamento, molte delle quali si ricerche teoriche e sperimentali nel campo del restauro statico. Come componente di Commissioni di studio, come si legge sul sito della Federico II, ha partecipato a missioni per raccolta di dati e documentazione scientifica, in Messico (1985), Stati Uniti (Berkeley,California, 1990) e Giappone (Kobe e Osaka, 1995). È stato delegato italiano a Bruxelles per il programma la città del domani, dal ’99 al 2002.

È stato componente del Comitato direttivo dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia). Dopo il 1980, come consulente delle Sovrintendenza ai B.A. della Campania, ha contribuito al recupero statico di importanti monumenti gravemente danneggiati dal sisma. A partire dal 1999 ha definito le metodologie di restauro strutturale dell’ex Albergo dei poveri a Napoli, con tecniche e materiali innovativi. Ha ricevuto la Laurea Honoris Causa in Lettere, Conservazione di Beni Culturali, dall’Università Suor Orsola Benincasa. di Napoli.