Il gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura partenopea, ha emesso sei ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di altrettante persone: tra queste c'è anche l'ex direttore del Consiglio nazionale delle ricerche, Massimiliano Di Bitetto. L'inchiesta è quella su presunte false consulenze, in danno al Cnr: secondo gli inquirenti, esisteva un vero e proprio sodalizio criminale, capeggiato da Di Bitetto, che organizzava spese fittizie per consulenze fasulle assegnate a società specializzate in consulenze ad imprese ed enti, la maggior parte delle quali con sede legale a Roma e Milano. Gli indagati, secondo gli inquirenti, hanno organizzato false gare allo scopo di simulare l'affidamento diretto di consulenze fittizie a società compiacenti, predisponendo tutta la documentazione amministrativa prevista per la stesura dei contratti, compresi i preventivi di spesa: il periodo di riferimento è quello 2010-2016.

Le indagini sono partite da una denuncia proprio del Cnr, a cui una funzionaria dell'allora Istituto per l'ambiente marino costiero (Iamc), adesso denominato Istituto delle Scienze Marine aveva segnalato anomalie nella gestione dell'Ente riguardanti proprio delle spese fittizie per consulenze. Come detto, Massimiliano Di Bitetto è considerato dagli inquirenti il deus ex machina dell'organizzazione, che operava con la compiacenza degli altri soggetti arrestati, per lo più gli amministratori delle società compiacenti.