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Napoli, folla di bagnanti sugli scogli a Marechiaro: assembramenti e niente mascherine

Folla di bagnanti sugli scogli a Marechiaro, nel cuore di Napoli: assembramenti, niente distanza sociale e pochissime mascherine. Un anticipo di estate, bagni e tintarella, con il coronavirus che sembra già diventato un lontano ricordo, a pochi giorni dal 3 giugno in cui riapriranno quasi tutte le attività del Paese.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Folla di bagnanti a Napoli nella mattinata di oggi, domenica 31 maggio: in molti, approfittando della mattinata di sole inatteso (la pioggia è poi arrivata nel tardo pomeriggio), hanno letteralmente preso d'assalto gli scogli a Marechiaro, nel quartiere di Posillipo. Assembramenti e niente distanze di sicurezza, con pochissime mascherine: a pochi giorni dal 3 giugno, giorno della "riapertura" quasi definitiva del Paese, la percezione del pericoloso coronavirus a Napoli sembra quasi svanita.

In un frammento di mare dove paradossalmente non esistono quasi spiagge ma solo scogli, in tanti hanno deciso di regalarsi un bagno in mare e qualche ora di tintarella. Situazioni che seguono quelle viste già nei giorni scorsi durante le ore della cosiddetta movida, con tantissime persone (giovani e meno giovani) in strada e nei bar. Non è l'unica nota dolente della giornata di oggi: a Marechiaro, infatti, che ricade nella Municipalità I di Napoli (Chiaia-Posillipo-San Ferdinando), molti residenti lamentano da tempo anche una invivibilità dovuta a soste selvagge da parte di chi raggiunge gli scogli e i lidi in zona. Il Comune di Napoli ha cercato di tamponare questo fenomeno imponendo una Zona a Traffico Limitato proprio a Marechiaro, nel tratto tra Via Coroglio e Via Alfano, dalle 8 alle 19. Una ZTL che è tra le poche che necessitano, per funzionare, di un posto di blocco visto il tratto interessato: eppure, i residenti denunciano a più riprese violazioni della stessa, ma anche schiamazzi, feste con musica a tutto volume e gli "immancabili" rifiuti abbandonati sugli scogli e nel mare dai bagnanti. Una situazione che prosegue da anni e che fa il paio anche con qualche "pasticcio" burocratico: per il Comune di Napoli, infatti, vige anche un divieto di sosta tra via Alfano e via Coroglio, ma sul "lato destro" della strada. Lato destro che però, trattandosi di una strada a doppio senso, non si capisce bene quale sia.

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