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È stato arrestato con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale il 23enne che in sella al suo scooter è sfuggito a un controllo dei carabinieri per poi schiantarsi dopo un breve inseguimento contro un cassonetto dell'immondizia. È accaduto a Napoli in via delle Repubbliche Marinare dove il giovane sul mezzo a due ruote insieme con una seconda persona, un ragazzo minorenne di soli 17 anni, è stato notato dai carabinieri mentre si aggirava tra le auto incolonnate nel traffico a volto coperto: a questo punti i militari del Nucleo Operativo di Poggioreale hanno raggiunto lo scooter e intimato l'alt al conducente. I due però non si sono fermati al controllo ma il conducente ha, al contrario, messo il piede sull'acceleratore e si è allontanato tra le auto in coda percorrendo, contromano, la lunga strada che collega il quartiere di San Giovanni a Teduccio al comune vesuviano di San Giorgio a Cremano.

Fuggono in scooter e si schiantano: 17enne è stato affidato ai genitori

Lo scooter ha terminato la sua corsa, inseguito dai carabinieri, dopo circa due chilometri quando il conducente alla guida ha perso il controllo del mezzo a due ruote finendo per schiantarsi contro un cassonetto dell'immondizia. A quel punto il 23enne, residente nel quartiere di Ponticelli e già noto alle forze dell'ordine è stato arrestato con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale, inoltre è risultato essere sprovvisto di patente e per questo è stato denunciato anche per guida senza patente: nell'impatto con il cassonetto ha riportato diverse ferite per questo è stato trasportato in ospedale al San Giovanni Bosco dove è stato sottoposto alle cure del caso prima di essere dimesso. Processato per direttissima è stato condannato a otto mesi di reclusione, col beneficio della sospensione della pena. Il passeggero con lui sullo scooter un ragazzo di 17 anni incensurato è stato invece affidato ai genitori.