La sua automobile era imbottita di cocaina, 33 chilogrammi di droga per l'esattezza: per questo, un uomo di 59 anni, A.L. le sue iniziali, è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente finalizzata allo spaccio. L'uomo è stato rintracciato, in compagnia della moglie, a bordo della sua automobile sulla Tangenziale di Napoli, dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza con l'ausilio dei colleghi del Gruppo Pronto Impiego. Durante il controllo, l'uomo è parso molto nervoso: i finanzieri hanno così deciso di approfondire, ispezionando anche l'abitacolo; il 59enne è stato così trovato in possesso di un cellulare "criptato", molto sofisticato, utilizzato per conversazioni difficili da intercettare con i narcotrafficanti.

La droga in due vani segreti azionati da un telecomando

La vera scoperta, però, è quella che i militari delle Fiamme Gialle hanno effettuato sempre nell'abitacolo della vettura: il 59enne era in possesso di un telecomando in radiofrequenza che azionava un meccanismo che celava due doppi fondi segreti, all'interno dei quali era nascosta la cocaina, 33 chili suddivisi in 28 panetti. Grande è stata la sorpresa dei finanzieri quando hanno scoperto i due vani segreti, ricavati nell'automobile in maniera artigianale.

La cocaina avrebbe fruttato 10 milioni di euro

I militari delle Fiamme Gialle hanno stimato che l'ingente quantitativo di cocaina, una volta immesso sul mercato illecito dello spaccio, avrebbe fruttato 10 milioni di euro. Il 59enne, così, è stato tratto in arresto, mentre la moglie, che è risultata estranea ai fatti, è stata denunciata a piede libero.