Il "Figlio Velato" di Jago.
in foto: Il "Figlio Velato" di Jago.

Il "Figlio Velato" di Jago esposto a Napoli: l'inaugurazione avverrà sabato 21 dicembre presso la Cappella dei Bianchi, nella Chiesa di San Severo fuori le mura. L'opera dell'artista Jago, in collaborazione con Coop4Art e l’Arciconfraternita dei Bianchi di Sant'Antonio di Padova in San Severo Massimo, prenderà posto definitivamente nella chiesa barocca della Sanità, nel cuore della città in cui è stata concepita. L'operazione, curata da Luca Iavarone, vuole rendere il Figlio Velato "un nuovo simbolo scultoreo napoletano, contribuendo alla riqualificazione dello storico quartiere Sanità e aprendo la strada a un inedito itinerario culturale".

Il "Figlio Velato" prende posto nella Sanità

Se il Cristo Velato realizzato da Giuseppe Sanmartino celebra il sacrificio di un uomo morto per il bene della collettività, anche il Figlio Velato realizzato da Jago segue questa ispirazione, spingendosi oltre e raccontando la morte di migliaia di innocenti che i nostri tempi sacrificano. Prenderà posto nella Cappella dei Bianchi, che sarà riaperta al pubblico permettendo di restituire così alla collettività un gioiello del barocco napoletano ricco di opere di valore inestimabile realizzate da Luca Giordano, Andrea Vaccaro e Giovan Battista Spinelli. Un modo per restituire ad un quartiere come la Sanità uno dei suoi gioielli più preziosi, arricchito da una nuova opera.

I prezzi dei biglietti e gli orari

L'inaugurazione è prevista per sabato 21 dicembre 2019 a partire dalle 17, con ingresso gratuito. La mostra si tiene presso la Cappella dei Bianchi, nella Chiesa di San Severo fuori le mura, in piazzetta San Severo a Capodimonte 81. Gli orari di apertura nei giorni successivi vanno dalle 10 alle 16 dal lunedì al sabato, mentre la domenica l'orario sarà dalle 10 alle 13. Il prezzo d'ingresso è di 6 euro per il biglietto intero e di 4 euro per quello ridotto, riservato ad under 18, over 65, studenti, possessori di ticket "Catacombe di Napoli". L'ingresso è gratuito per disabili e residenti.

Chi è l'artista "Jago" Jacopo Cardillo

Jago, al secolo Jacopo Cardillo, è un artista originario di Frosinone, classe 1987. Dopo aver studiato al liceo artistico prima ed all'Accademia delle Belle Arti poi, ha vissuto e lavorato tra Roma, Verona e New York, dove risiede attualmente. Tra i suoi lavori più noti, un busto in marmo di Papa Benedetto XVI realizzato nel 2009, poi spogliato e trasformato in “Habemus Hominem” in seguito alle dimissioni del Pontefice, per il quale nel 2012 ha ricevuto l’Onorificenza della Santa Sede “Medaglia Pontificia”, consegnatagli dal Cardinal Ravasi e dal Segretario di Stato Cardinal Bertone, presso la sede del Pontificio Consiglio per la Cultura in Roma.