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L'omicidio di Ugo Russo a Napoli
1 Marzo 2020
13:47

Napoli, il papà del 15enne ucciso dal carabiniere: ‘Gli ha sparato alle spalle mentre scappava’

Ai microfoni di Fanpage.it parla Vincenzo Russo, il padre di Ugo, il 15enne ucciso la notte del 1 marzo da un carabiniere fuori servizio durante un tentativo di rapina. L’uomo contesta duramente l’azione del militare che ha portato alla morte del figlio: “Gli ha sparato dietro alla testa, mentre Ugo stava scappando. Voleva ucciderlo. Quello non è un carabiniere, ma un criminale, perché ha voluto uccidere mio figlio”.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Ugo Russo, il 15enne ucciso da un carabiniere durante una tentata rapina
Ugo Russo, il 15enne ucciso da un carabiniere durante una tentata rapina
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L'omicidio di Ugo Russo a Napoli

"Gli ha sparato dietro alla testa, alle spalle, mentre Ugo stava scappando. Voleva ucciderlo. Quello non è un carabiniere, ma un criminale, perché ha voluto uccidere mio figlio". A parlare a Fanpage.it è Vincenzo Russo, il padre di Ugo, il 15enne ucciso questa notte durante un tentativo rapina ad un carabiniere fuori dal servizio, che stando alle primissime ricostruzioni, avrebbe sparato due volte per difendersi, dopo che gli sarebbe stata anche puntata una pistola a salve alla tempia da parte del minore.

Vincenzo, il papà del giovane ucciso, vive con la famiglia nei Quartieri Spagnoli, ed è lui a parlare alle telecamere di Fanpage.it davanti al presidio ospedaliero Vecchio Pellegrini, dove il giovane è deceduto nella notte dopo la sparatoria e dove parenti e amici hanno devastato tutto appena appresa la notizia del suo decesso. "Un dramma, non so come andare avanti. Non lo so, ma so solo che a 15 anni, mio figlio non c'è più", ha commentato Vincenzo Russo, "a noi hanno detto solo che hanno ucciso Ugo. Ma come "hanno ucciso Ugo?". E che cos'è, un giocattolo? Eppure, così ci hanno detto".

Sulla presunta rapina che il figlio, assieme ad un complice, avrebbe cercato di mettere a segno, Vincenzo Russo spiega: "Io non ero con mio figlio in quel momento. Hanno detto che abbia puntato una pistola alla tempia, io non lo so, può anche essere. Ma qualsiasi cosa mio figlio abbia fatto, tu (il carabiniere, ndr) gli hai sparato in petto, lo hai mandato tre metri di fronte. Poi mio figlio si è alzato, e anche se ti ha rapinato, si è alzato e sta scappando. Lo vuoi arrestare? Sparagli ad una gamba, ma non dietro alla testa mentre sta fuggendo", racconta Vincenzo Russo. "Io non so se mio figlio stava rapinando quell'uomo. Ma questo vuol dire che chi fa una rapina può essere ucciso da un carabiniere? Se mio figlio se ne stava scappando, doveva sparare alle gambe o farlo fuggire. Il carabiniere ha voluto uccidere mio figlio Ugo, si è comportato come un criminale", ha concluso ancora il padre del giovane.

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