Per chi passa in questi giorni nella stazione di Montesanto della Cumana è impossibile non notare le installazioni del piano superiore, nell’area di attesa davanti ai binari: sono i “Triangoli della legalità”, realizzati dalle Associazioni Antiracket e dagli allievi dell'Accademia di Belle Arti, che fino a metà febbraio erano stati esposti nella stazione Cimarosa della funicolare di Chiaia, gestita da Anm, e poi sono passate all’Eav. I banner, realizzati dagli allievi della cattedra di Illustrazione dell’Accademia, raccontano l’impegno quotidiano per la legalità e il contrasto alle mafie con le frasi di personaggi cardine della storia dell’antimafia come Paolo Borsellino e Giancarlo Siani.

Impossibile non notare, però, nemmeno che su molte di loro c’è appiccicato del nastro adesivo bianco con un carattere stampato. Il motivo è facile da capire: sotto, in trasparenza, si notano ancora dei caratteri che lì non dovrebbero esserci. Lettere accentate e vocali in surplus, probabilmente frutto di una incompatibilità dei font, ovvero del tipo di carattere usato, tra i programmi di chi ha composto la grafica e chi si è occupato della stampa.

E qui deve essere nato il problema: il lavoro ottimo dei ragazzi si sarebbe “macchiato” quando è arrivato alla tipografia, gli errori sono passati inosservati e sono finiti sulla stampa finale, presumibilmente quando l’inaugurazione era ormai prossima e non c’era più tempo per rifare tutto. Quindi per l’inaugurazione sono stati usati così, errore compreso, ma per la successiva esposizione è arrivata la soluzione di fortuna: un po’ di scotch, sperando che nessuno se ne accorga.